4 dicembre 2009

Apro gli occhi e ti penso

More about Apro gli occhi e ti pensoQuando anni fa lo vidi in libreria non seppi resistere: era il periodo della mia cotta mostruosa per un compagno di Accademia, e mi sentivo proprio come il titolo.
La storia parte dalla crisi dei trent'anni della protagonista, che si ritrova spiazzata di fronte a una vita che sembra non averla portata da nessuna parte. Rimpiange gli anni di gioventù, quando confidava tutti i suoi languori al poster dell'amato Andrew McCarthy, che era sicura avrebbe avuto tutte le Risposte. Convinta da un'amica, parte alla volta degli Stati Uniti: non ha niente da perdere, deve solo trovare Andrew e finalmente lui le indicherà la strada da percorrere.
A metà tra chick lit e viaggio alla ricerca di sé, il romanzo è frizzante, comico ma anche commovente.

Mi è tornato in mente per come mi sento in questo periodo, con pensieri che ronzano in testa senza prendere una forma precisa, senza un punto di riferimento, un Nord, un Oracolo che mi dia almeno un indizio.
Nella mia stanza di adolescente avevo due poster, uno di Bugs Bunny, l'altro di Michael Jackson. Se su un cartone animato non si può contare, forse un cantante di fama mondiale avrebbe potuto illuminarmi. Se si fosse degnato di ascoltare una fan in piena crisi di identità. Peccato se ne sia andato, lasciandomi con una risposta che dice tutto: This is it.



La risposta è dentro di te, ed è quella sbagliata.
42.

1 responsi:

Chiara ha detto...

Avrei detto 42 anch'io!

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