3 giugno 2010

La casa dei signori Blackedeker

I precedenti inquilini rientrano nella categoria dei trapanation men: ogni stanza reca stimmate, non sempre ben riuscite, di passati sfoghi che non potrebbero essere raggiunti nemmeno dal più affamato dei tarli alle prese con un legno sopraffino.
Partendo dai supporti per le tende, passando per le innumerevoli mensole, per concludere con infiniti portaoggetti, ora assenti, nel bagno.
Mi chiedo spesso che aspetto potesse avere questo appartamento durante la permanenza dei precedenti abitanti: chiodi, ganci, ripiani aggiuntivi, nascosti perfino dietro le porte e in fondo al corridoio.
Con un po' di ingegno è facile riuscire ad adattare l'attacco delle tende; con un po' di pazienza si può trovare un porta-rotolo le cui viti combacino con i buchi già presenti; con una vagonata si stucco pronto si possono richiudere tutti quelli inutilizzabili - e sono tanti.
Il problema resta il bagno principale: le pareti sono ricoperte di mattonelle fino al soffitto, e anche qui Mr. Blackedeker si è sfogato, all'inverosimile.
Il muro che sostiene il lavandino è ridotto peggio di una forma di Emmenthal; a fianco dei sanitari fanno bella mostra doppie coppie di fori, come per una misura errata - di pochi millimetri, santo cielo! - e pure sulla vasca da bagno, già dotata di porta oggetti, restano cicatrici di ulteriori sostegni.
Qui manca lo specchio, che ho portato dalla casa vecchia: metro alla mano, dei sei fori già pronti nessuno corrisponde alle misure dei ganci del mio mobiletto, nonostante siano fatti in modo tale da consentire un certo giuoco.
Vorrei appendere qualcuna delle mie croste: ma con che cuore riuscirò a infliggere ulteriore tortura a queste pareti che sembrano uscite da un poligono di tiro?

2 responsi:

Demart ha detto...

Ganci autoadesivi... O sennò buca senza pietà o ricicla i buchi esistenti... Pensa che c'è chi appende centinaia di cartoline e foto ai muri della propria stanza (non a una bacheca, proprio al muro - e ovviamente non sono io). Se poi se ne va, povero inquilino nuovo che trova la carta da parati tutta crivellata di buchi di punesse, o peggio, una bella vernice a pois...

katiu ha detto...

Anche dove abito io, quando siamo entrati, c'erano parecchi fori, segno del passaggio dell'inquilino precedente. Ci siamo messi di buona lena e abbiamo sfrutta il sfruttabile e richiuso l'inutile :)

In compenso in camera mia, visto che la porta l'ha fatta mio papà, ho appeso le cartoline con le puntine ;)

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