17 dicembre 2010

Tema: che cosa farò da grande/2

Quando sarò grande voglio fare l'imprenditora. Voglio aprire una ditta, un azienda piccolina, un'ufficio, per fare tanti soldi facendo lavorare gli altri e io invece no.
Avrò il mio ufficio riscaldato in inverno e condizionato in estate, farò un mese e mezzo di ferie in estate e la settimana bianca doppia a Natale. Grazie al mio lavoro, potrò avere in prestito le macchine direttamente dalle concessionarie, così non pagherò bollo e assicurazione e meccanico, solo la benzina. Avrò l'armadio pieno di vestiti firmati e mi compererò tutti i gagget informatici all'ultimo grido per essere sempre avanti. I miei bambini saranno seguiti da una tata che starà con loro dalla mattina alla sera e che gli aiuterà con i compiti per casa, li porterà in palestra e andrà a parlare con i professori, perché io sarò impegnatissima col mio lavoro di imprenditora. I miei bambini andranno nelle scuole più esclusive dove parleranno due lingue; in estate andranno alla scuola estiva americana mentre io e mio marito staremo in spiaggia a Maiemi a goderci il sole.
Avrò pochi dipendenti, il giusto per far andare avanti la baracca senza perdere soldi in stipendi inutili. Gli pagherò il minimo, perché devono inparare che il pane costa. Farò solo contratti a progetto così non dovrò pagargli i contributi, in fondo se vogliono andare in pensione è una scelta loro, perché devo rimetterci io? Lavorare per me è un privilegio, perché sono una gran imprenditora e il mio nome è importante, averlo nel curriculu è un compenso sufficente. Non capisco e non sopporto chi tira sullo stipendio: insomma, è ovvio che i trent'enni vivono ancora con mamma e papà se non si accontentano di quello che gli viene offerto. Certo, vogliono la macchina, i vestiti firmati, le vacanze, tutti i privilegi. Bè, vanno guadagniati sapete! Siccome io faccio un favore assumendo le persone, loro mi mostreranno riconoscienza portandomi in aereoporto e venendomi a prendere quando andrò in vacanza. Non ho soldi da buttare via in parcheggi e tassì. E poi devono guadagniarsi lo stipendio, con tutto quello che li pago!
Ecco, i dipendenti, a dire la verità non li sopporto: vogliono essere pagati "quello che si meritano", vogliono le ferie pure pagate, la mutua, vogliono lavorare in un ufficio con l'aria condizionata quando per secoli se n'è fatto di meno. Pretendono addirittura di avere 20° d'inverno, ma non lo sanno quanto costa il riscaldamento??? 18° va benissimo, poi devono stare seduti tutto il giorno, se proprio hanno freddo che si portino una coperta. Dovrebbero ringraziarmi che non gli faccio lavorare nel finesettimana, con il lavoro che faccio e il servizio che dò, la mia impresa non dovrebbe mai chiudere. Per questo è giusto che lavorino anche la vigiglia di Natale e il 31 dicembre, c'è chi lavora anche di domenica e tutti i festivi, non possono lamentarsi. Sapete, io ne farei volentieri a meno dei dipendenti, sono solo una perdita di soldi. Però devo averli, così vanno le cose. Là, i pollitici dovrebbero essere più attenti a noi imprenditori e agevolarci: per esempio eliminando le ferie pagate. Insomma, perché devo pagare qualcuno che non lavora, eh? È per questo che le aziende vanno a rotoli, qui in 'talia.
Ma io non mollo, so che è difficile fare l'imprenditora a queste condizioni ma bisognia che qualcuno faccia il lavoro sporco. E per questo avrò diritto a godermi le mie vacanze, i miei vestiti firmati e le macchine di lusso imprestate.

10 responsi:

Ale ha detto...

Solo una precisazione: "Grazie al mio lavoro" non è corretto, ma è "Grazie al loro lavoro" a meno che non sia stato voluto.
Per il resto, è così che funziona dove lavoro io. Per ora.

Pythia ha detto...

No no, è voluto ;-)

Ale ha detto...

Allora ha molto senso, visto che certa gente ogni sera ritiene di aver lavorato...

katiu ha detto...

Letto così fa anche ridere .. la cosa triste è che è la realtà di molti ..

Demart ha detto...

Ma gli errori ortografici sono per rendere l'iNIoranza degli (im-)prenditori? :-P

aerie ha detto...

Mamma mia, quante verità.

Però, però mi ricorda un po' Scrooge ^_^

Sbt ha detto...

Questo post mi ricorda un sacco questa canzone di Paolini e dei Mercanti di Liquore

giuseppina ha detto...

Ma chi sei? Berluscona? Lui lavora notte(sic) e dì, per il bene del paese e cosa gli diamo in cambio? Irriconoscenza, così va il mondo!!!!!!

BRI ha detto...

Sei fantastica! i tuoi post... geniali! ;)

Pythia ha detto...

Grazie, BRI, e benvenuta! :D

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