31 marzo 2008

Ci vuole un fisico bestiale

Data la splendida giornata di sole, domenica il mio Apollo e la sottoscritta abbiamo tirato fuori le bici dalla polvere dei rispettivi garage e abbiamo fatto un bel giro tra le campagne della zona est. Spesso mi capita di rimpiangere quella magnifica pista ciclabile che ho avuto l'occasione di percorrere in quel di Bolzano - e non è difficile, dato lo stato impietoso delle nostre strade.
Le rare piste ciclabili sono un gioiello di assurdità: iniziano e finiscono nel nulla, spesso senza alcun attraversamento ciclo-pedonale per potersi immettere sulla strada normale in sicurezza. Le auto non rispettano minimamente i ciclisti, ma si divertono piuttosto a sfiorare le terga dello sfortunato di turno. Sorvolo sulla mania rotatoria che ha colto l'amministrazione comunale: il traffico sarà pure snellito, ma capisco chi preferisce lasciare a casa la bici. La vita è una sola.
Tra una gimcana e l'altra per evitare i paletti che impediscono l'accesso alle auto (ma a chi può saltare in mente di girare in macchina in una pista ciclabile?), il rischio di rompersi una gamba è direttamente proporzionale alle buche presenti, che fanno pensare di aver sbagliato strada ed essere finiti in una pista da motocross.
Fortunatamente indenni da queste quisquilie, abbiamo trascorso un paio d'ore a goderci il sole e l'aria fresca. Questa volta, il mio Apollo è stato così gentile da lasciare me davanti a dare il passo, memore dell'ultima pedalata che mi ha vista ridotta come il lupo de La spada nella roccia, per stare dietro alle sue poderose gambe. Tutta contenta per la mia super-bici (di che colore?) con le marce, ho affrontato il cavalcavia che abbiamo incontrato in gran tranquillità: constatare che sono dovuta ricorrere "solo" alla terza marcia mi ha fatto gonfiare il petto d'orgoglio (e pure per il fiatone, va bene...). Giunta alla vetta, il mio Apollo mi si affianca e commenta: pensare che io non ho nemmeno cambiato...

2 responsi:

Ale ha detto...

Allora... sotto la polvere sarà la tua bici... o almeno la mia bici ne aveva assai meno!
Le piste ciclabili di Vicenza sono fatte quasi forzatamente l'unico scopo dell'Amministrazione/tore è quello di cuccarsi i finanziamenti europei. L'importante "xè farle, cussì i gà de manco da romparei i cujuni!" in gergo politichese stretto da stanza dei bottoni...

Bella la tua bici vero???;-)

SMACK

PS: gonfiare il petto... oddioddioddioddioddio....

Ale ha detto...

PS2: manco n'ora de noada, e i l'inguini 'nfiamà! Altro che fisico bestiale... C'è bisogno di una revisione accurata!

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