25 marzo 2008

Fuori di test/12: Prosit!




You Are Chardonnay



Fresh, spirited, and classic - you have many facets to your personality.

You can be sweet and light. Or deep and complex.

You have a little bit of something to offer everyone... no wonder you're so popular.

Approachable and never smug, you are easy to get to know (and love!).



Deep down you are: Dependable and modest



Your partying style: Understated and polite



Your company is enjoyed best with: Cold or wild meat

1 responsi:

Ale ha detto...

DESCRIZIONE
Lo Chardonnay è un vitigno bianco originario dell'omonimo comune francese di Chardonnay, in Borgogna.

È un vitigno vigoroso e dall'alta resa, tuttavia sensibile alle gelate primaverili.

In Italia si contano circa 11.800 ettari di terreno coltivato a uva Chardonnay, concentrati principalmente in Friuli, Alto Adige, Trentino e Veneto. La coltivazione dello Chardonnay è tradizionale nelle zone sub-alpine dove, fino agli anni '80 è stato indicato con la denominazione "Pinot bianco".

Il suo nome deriverebbe da un paese del Maconnais. La sua terra natia è la Borgogna ed è, a detta di molti, l’unico vitigno da cui derivano i più grandi vini di quella zona. È da considerarsi un marchio di fabbrica utilizzato in tutto il mondo, vinificato in purezza o in accompagnamento ad altre uve. È presente quindi nei tagli come negli uvaggi.

Per ottenere vini di grande qualità occorre limitarsi a produzioni di 30 hl/ha. Teme le gelate primaverili ed il punto di raccolta deve essere perfetto visto che tende a perdere abbastanza velocemente, dopo il punto di maturazione, la componente acida.

Si adatta a svariati tipi di clima, dal freddo Chablis alla calda Riverland australiana. I produttori amano lo Chardonnay per la sua regolare maturità e la flessibilità. Si adatta, infatti, a diversi tipi di fermentazione: da quella a freddo, in barrique dove la superiorità del frutto sopporta molto bene il legno nuovo; si piega alla fermentazione malolattica per ammorbidire il vino ed al batonage. Rientra nell'uvaggio di molti spumanti, Champagne compreso.

Le sue origini secondo molti non sono mai state chiare, secondo alcuni studiosi ha origini mediorientali secondo altri nasce da un incrocio spontaneo da una vite preaddomesticata ed un vitigno illiro ovvero proveniente da quella zona che oggi corrisponde a Slovenia, Croazia, Bosnia, Montenegro e Albania.

Nel giusto clima dà vini in grado di migliorare nel tempo oltre che durare in bottiglia decenni. Non si conosce l’epoca di arrivo in Italia dove, fino al 1978, era confuso col pinot bianco dal quale veniva comunque distinto col nome di pinot giallo. Recenti indagini molecolari confermano che è un incrocio avvenuto spontaneamente probabilmente in epoca Carolingia – i franchi del 700 - tra pinot nero e Gouais blanc un vitigno di origine slava di grande vigoria e che da vini rustici e a buon mercato ma che è anche il genitore di molti altri vitigni.


ACCOSTAMENTI
Aperitivo, adatto a una vasta gamma di antipasti magri, pesce leggero, mitili, carni bianche, zuppe di pesce, rane fritte (!).
Ha struttura e corposità adatte
ad accostamenti con salse cremose.

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