3 novembre 2008

Infermità mentale - la storia infinita

C'è stato un tempo in cui mi sono impegnata ad appassionarmi al calcio: le mie amiche andavano allo stadio, i nostri amici/morosi idem, il Vicenza era in A e in Coppa Coppe. Andavo perfino in curva Sud, ma era tanto se riuscivo a stare sveglia.
C'è stato un tempo in cui assistevo al secondo tempo delle partite di terza categoria, solo per vedere il mio Apollo giocare.
C'è stato un tempo in cui mia sponte me ne stavo per ore impalata a bordo campo, esposta alle intemperie, per pochi miseri euro.
Ora è giunto il momento della coscienza: che il calcio o ce l'hai nel sangue o non ci puoi fare niente, e non c'è Ronaldinho che tenga.
Se mi dicono che non è difficile, basta guardare la palla, io rispondo che questa non è una gran soddisfazione.
Se mi dicono che da dove mi siedo di solito non si vede bene, rispondo che una posizione migliore non cambierebbe la mia assoluta incapacità di seguire il gioco.
Se mi dicono che spesso anche i giocatori non capiscono perché l'arbitro fischi, io non mi sento affatto consolata.
Mi scopro ad avere un grosso limite: non riesco ad essere partecipe di un pezzettino della vita del mio Apollo e mi dispiace.
Non sarò mai una super-tifosa: una morosa che sfoggia con orgoglio l'abbonamento, che va alle trasferte dal primo tempo - e pazienza se c'è da pagare -, che sventola pon-pon con i colori della società e si abbiglia in tinta, che urla a squarciagola per tutti i 90 minuti e non solo per incitare la propria dolce metà, che nel dopo partita va in sede a preparare la merenda per la squadra...che durante le partite se ne sta seduta comoda sul cuscino personalizzato, impermeabilizzato e termico. Io sono quella che sta seduta sul cemento e se ne porta a casa le conseguenze...
Amore mio, perché quella volta non ti sei dato alla pallavolo? :-P

3 responsi:

Anonimo ha detto...

Io te l'ho detto che non dipende dal calcio in sé ma dalla squadra, poi fai tu... :-)

Cotton

Francesca ha detto...

:-D

Ale ha detto...

La frase più terribile che hai scritto è "anche i giocatori non capiscono perché l'arbitro fischi"!!!

Scherzi a parte... sono felice che tu faccia tutte quelle cose da supertifosa (che non ci preparano la merenda, ma se la mangiano!) e che tu rimanga te stessa.
Vabbhè domenica era una partita particolare.
Al tempo la pallavolo non aveva previsto il ruolo di libero... cosa ci sto a fare sottorete col mio metro e 73cm? ;-P

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