2 febbraio 2009

L'erba voglio

Voglio una casa tutta mia e di Apollo.
Voglio un appartamento, un bicamere, un bilocale, un mini, un buco.
Voglio avere intorno le cose che piacciono a me, voglio avere potere decisionale sul colore del divano e dei piatti.
Voglio poter fare colazione su un tavolo occupato solo da me e da Apollo, senza il papy che ad ogni ora del giorno è lì a leggere il giornale (tra l'altro al "mio" posto, sulla "mia" sedia).
Voglio evitare di arrabbiarmi perché inciampo sulle ciotole del cane Molly che sono sempre tra i piedi.
Voglio smettere di trovare tutte le porte delle credenze aperte perché il solito qualcuno non le chiude (e voglio smettere di nascondere i cacciaviti alla mia vista perché so che, se mi girano, io quelle porte le smonto).
Voglio guardare la tv in santa pace, senza subire i commenti di un genitore annoiato.
Voglio guardarla su un divano decente, non su quegli aggeggi infernali che si trovano rispettivamente nella mia mansarda o nella taverna di Apollo.
Voglio guardarmi un divudì alla tv, non sul notebook, a letto (per quanto il letto sia molto comodo).
Voglio poter fare tutti i dolci che mi pare, senza che mio padre se li voglia sbafare, pur non potendo, e senza che si lamenti perché li faccio e lui non li può mangiare.
Voglio finalmente liberarmi di mio fratello, ché mi sono rotta le scatole dei suoi commenti inopportuni, del suo Club KTM (Kazzi Tuoi Mai), della sua attenzione zero verso gli altri, del suo stare qui come essere in albergo, del suo egocentrismo e fancazzismo (e l'unico motivo per cui avrei voluto che Obama non vincesse è che in quel caso mio fratello sarebbe davvero emigrato negli States).
Voglio essere ignara dei programmi dettagliati di mamy, forniti in tempo reale ogni volta che passa davanti a camera mia.

La tragedia è che l'erba voglio sarebbe anche a portata di mano, e ci sarebbe pure il mio nome sopra: ma dubito fortemente che i miei mi concedano di metterci le mani gratis et amore dei. Quindi è meglio se me ne torno a studiare, ché prima prendo quel pezzo di carta, prima me ne vo di qua.

2 responsi:

Cynthia ha detto...

Come ti capisco, sono nella tua stessissima situazione, fratello, papà, pezzo di carta e case con il nome sopra inclusi!

Bisogna portare pazienza, intanto goditi la gioia dell'attesa per quando finalmente potrai realizzare il tuo sogno, io cerco di vederla così :)

Francesca ha detto...

L'erba voglio certe volte è più vicina di quanto si pensi... te lo dico per esperienza personale!!!
quando mi lamentavo della convivenza familiare pensavo che sarebbe trascorsi ancora millenni prima di avere una casa da dividere con la mezza mela, invece mi sono distratta un attimo e mi sono ritrovata sposata e accasata ;-)
E' un piacere leggerti di nuovo: bentornata!!!! :-D

Posta un commento