10 novembre 2009

Einstein

Dicesi ergonomia quella disciplina che analizza il rapporto tra l'uomo e l'ambiente di lavoro, per migliorare la produttività e insieme alleggerire lo sforzo psicofisico del lavoratore (fonte).

Forse chi ha inventato il (mio) frullatore ad immersione non aveva ben chiaro questo concetto: al contrario di quelli tradizionali, che sia avviano e si fermano spostando una levetta o premendo un bottone, questo funziona solo se il pulsante di avvio viene tenuto premuto, mentre si ferma se viene rilasciato. Tale pulsante è pensato in modo tale da essere raggiungibile dalle dita della mano che sostiene il frullatore, e fin qui tutto ok. Purtroppo il designer, sicuramente uomo, non ha considerato che prima di tutto l'aggeggio non è così leggero e che uno sforzo, seppur minimo, per sostenerlo lo si fa. In secondo luogo, per far funzionare il tutto, è necessario stringere con forza l'impugnatura, con una discreta pressione sul pulsante, per tenere il frullatore avviato. La cosa può risultare comoda per usi rapidi, come preparare un trito di verdure o il purè. Ben diverso è il caso della panna o degli albumi da montare: prima è necessario avviare l'attrezzo alla velocità più bassa, per aumentarla man mano, e il procedimento non è per nulla di breve durata. Più volte mi sono arresa a delle chiare montate a metà per i crampi alle mani.

A questo punto mi chiedo: perché diavolo il grande genio del frullatore a immersione ha ideato un metodo così scomodo? Non sarebbe stato più semplice mettere uno dei soliti interruttori on/off al posto di questa immonda scomodità?

PS: nel catalogo dei punti del supermercato ci sono sempre gli sbattitori: quest'anno che mi avrebbe fatto comodo prenderne uno al posto delle solite padelle, ovviamente, non c'è. :-|

4 responsi:

Anonimo ha detto...

Deve essere fatto così per sicurezza.

Chiara ha detto...

mi sa che ho lo stesso frullatore.
preso con i punti di una nota catena di supermercati.
xò io riesco abbastanza bene a montare gli albumi..

Pythia ha detto...

@Anonimo: mi fido, ma non capisco perché così sia più sicuro.
@Chiara: forse è anche colpa del recipiente che uso, in casa nuova devo accontentarmi di quel che ho :-P

Ale ha detto...

forse Anonimo ha ragione.
vedi mai che a qualcuno venga me metterci un dito dentro al recipiente finché frulla o di posarlo sopra il piano di lavoro senza spegnerlo.

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