24 gennaio 2010

Novèll chiusìn

Ieri sera ritrovo con gli amici per festeggiare l'acquisto dell'appartamento dei prossimi sposi, debitamente annaffiato con fiumi di spriz: per la cena, inizialmente si era proposta una pizza, poi, non so perché, qualcuno ha proposto un agriturismo. Apollo era entusiasta della scelta, memore di passate laute cene: avremmo pagato un po' più rispetto la pizzeria, ma ne sarebbe valsa la pena.
L'ultima visita di Apollo al locale risaliva a diversi anni fa: nel frattempo, l'agriturismo da bettola si è evoluto a ristorante.
Menù in mano, mi son sentita male: le mie misere finanze non mi consentono grandi spese, e già una pizza sarebbe stata un extra. La carne, di cui tra l'altro nemmeno vado matta, era già oltre le mie possibilità, quindi mi sono dirottata su primi: tanto per non prendere i soliti bigoli co l'arna*, ho scelto gli gnocchi di zucca con tartufo e gamberi, per la modica cifra di 8 euro.
Arrivano le prime portate e da dietro le mie spalle mi si cala innanzi un piatto enorme: nel giro di un attimo, l'entusiasmo per un bel piattone di gnocchi (diametro 35 cm) si è smorzato di colpo, come per una secchiata d'acqua gelida, nel notare che il fondo del piatto fondo aveva un diametro di 10 cm, stimati per eccesso. Dieci gnocchi di numero, con 5 mezzi gamberi, spolverati di pseudo-tartufo: dirimpetto a me, era seduto l'altro sfortunato che aveva avuto la mia stessa idea. Con un reciproco sguardo sconsolato, ci siamo dedicati alla miseria pagata a peso d'oro: almeno io l'ho fatto durare, dividendo ogni gnocco a metà e assaporandolo con le canoniche 33 masticate.
Pensavo, mi rifarò col dolce, invidiando i piatti altrettanto enormi dei miei commensali, soltanto un po' più colmi dei bigoli da me disdegnati.
Tra i dessert, nuovamente ho tralasciato il classico tiramisù per la crema catalana: ricordi di Barcellona, ma anche di un locale vicentino, mi portavano alla mente una ciotola a misura di cd, coperta di caramello fumante. Mi vedo presentare una coppetta formato caffè espresso, con un misero strato di caramello freddo, il che vuol dire che era stata preparata in precedenza: la mia perizia di cuoca mi ha portato alla conclusione che ciò che veniva spacciato per crema catalana non era altro che crème brulèe, dessert simile all'omologo spagnolo, ma diverso per composizione ed esecuzione. Ok, era buona, almeno quello: l'ho potuta degustare a piccoli bocconcini, solo per evitare di finirla in due cucchiaiate.
Con un groppo in gola per il mio stomaco riempito solo grazie al pane, per fortuna abbondante, e momentaneamente riscaldata da un buon vinello, decido di accodarmi con Apollo ai primi amici che lasciano la tavolata in direzione di altri svaghi notturni: in cassa ho ricevuto il colpo di grazia.
Pur non essendoci altri clienti in attesa del conto, non avendo voglia di fare la media per le bevande, sua maestà il direttore ci ha costretti a pagare alla romana: 18 euro per 10 gnocchi con 5 mezzi gamberi, 1 tazzina di crema-pseudo-catalana, neanche mezzo litro di vino della casa, e forse 3 bicchieri d'acqua.
Se questo non è un furto, io sono la regina Elisabetta.
Elisabetta Prima.

(E a cena con i miei amici non ci esco più fino al mio primo stipendio)



*Bigoli (pasta all'uovo tipo spaghetti, più grossi) con ragù di anitra, piatto tipico della zona, onnipresente nei menù di qualsivoglia locale.

5 responsi:

Chiara ha detto...

Allora non solo qui si viene spellati vivi dai ristoranti.
Ieri, cena con 4 amici:
presi 6 bis di primi + 4 grigliate, 1 bott.di vino, acqua, dolci.
euro 73 (settantatre) a coppia!

Anonimo ha detto...

Pizia, semmai ti dovesse capitare di passare dalle parti di Napoli-Salerno, vai a San Marzano sul Sarno, c'è un locale che si chiama "Gigin' 'o Metronott'" (Luigino il Metronotte). Con 8 euro ti mangi un panino (grande quanto uno di quei panini grandi interi che vendono dal fornaio) cotto al forno a legna con tre ingredienti. Gli ingredienti li scegli da una vetrinetta simile a quelli che vedi nelle pasticcerie o nelle salumerie: si và dalle cotolette, alle fettine, alle patatine, alle verdure, ai formaggi; trovi solo mozzarella di bufala: quella normale non ce l'hanno perchè gli costerebbe di più e non la vuole nessuno - chiaramente potendo scegliere quella di bufala. In alternativa al panino, puoi prendere una pizza maxi oppure pizza media col cornicione (parte esterna della pizza) ripieno di ricotta. In più, una porzione di patatine (le porzioni sono grandi quanto un piccolo vassoio, solitamente si prendono in due) ed una lattina di coca-cola o bottiglia di birra da 66.
Credimi: si mangia benissimo e si spende davvero poco. Io con 22 euro ho offerto la cena a due miei amici con una torretta di birra da 3 litri.
Pensaci, così ti rifai dallo smacco! Su Facebook c'è anche una pagina dedicata: facci un salto se vuoi!

P.S. Però, se lo fai, voglio un post dedicato, eh!! ;-)

Pythia ha detto...

Caro Anonimo, io mi rifarei volentieri dello smacco, ma non ho il teletrasporto, quindi ci rimetterei il viaggio :-P
Prima o poi verrò da quelle parti, e mi ricorderò del consiglio.
Cmq anche qui ci sono posti dove si mangia bene e si spende poco ;-)

Demart ha detto...

Ommioddio, Pizia, codesto anonimo è delle mie parti! LOL!!!
Comunque ricordati di avvisarmi se capiti qui. :P

Pythia ha detto...

E io che credevo fossi tu non autenticato :-P
LOL!

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