5 febbraio 2010

La fiera delle vanità

In questa casa manca uno specchio a figura intera: non ne ho mai sentito la necessità perché più o meno riesco a vedermi a pezzi e non ho mise nuove da collaudare che richiedano una visione d'insieme.
Quest'anno il cambio di stagione è stato più complicato del solito, dato che non solo ho dovuto svuotare gli scatoloni, ma anche trasportarli in casetta nuova, stipando la macchinina del nonno all'inverosimile. Non paga della faticaccia, ho avuto anche la geniale idea di portare le due paia di jeans che languivano nell'armadio da ormai due anni, convinta che anche qui avrebbero continuato la loro stasi sull'attaccapanni - di cui, è inutile dirlo, avevano preso la forma da un pezzo.
Il motivo del loro inutilizzo è presto detto: è capitato che due anni e qualche mese fa io sia dimagrita, i jeans che portavo allora erano oltre che enormi pure sformati, così me ne sono presa due paia nuovi di palla. Un modello l'ho scelto pure di mezza taglia in meno, "tanto cedono" - in effetti, quelli vecchi erano ceduti di una taglia abbondante, nonostante fossero di marca, il che farebbe supporre l'utilizzo di materiali di qualità: si sono sformati meno quelli che ho preso a 20 euro, no comment.
Portati a far accorciare l'orlo, ho indossato il paio "grande" per una settimana: nel frattempo, ho ripreso i chili che avevo perso, con un bell'extra tanto per gradire. Il secondo paio ha ancora l'etichetta del negozio.
C'è gente che si attacca sul frigo o sulla dispensa figure di mucche o maiali per scoraggiare eventuali abbuffate di pane e cioccolata: io ho i miei jeans nell'armadio, a sempiterno monito che il cibo è una consolazione effimera, che lascia strascichi non desiderati, ben difficili da rimuovere.
Non sono a dieta: anni fa ci avevo provato seriamente, andando pure da un dietologo cretino che anziché dirmi "ragazza, lei è matta, cosa vuol dimagrire!", mi ha messo a regime ferreo (cretino per due motivi: primo, che non avevo bisogno di nessuna dieta, secondo perché non ci guadagnava nulla ad assecondarmi, essendo io figlia di una collega e quindi per cortesia non pagavo una lira). Risultato: anziché dimagrire sono andata prima in crisi, poi sono pure ingrassata. Con le diete ho chiuso.
E' successo però che da quando vivo per conto mio mangio di meno, perché a casa dei miei ero stressata e mi sfogavo sul cibo, perché ho un budget limitato e col cavolo che lo spendo in nut*ella, perché mi muovo di più avendo negozi e biblio a due passi (in salita), perché anche fare le pulizie fa bruciare calorie, e non sto in un monolocale.
Così di tanto in tanto ho iniziato a tirare fuori quei jeans intonsi dall'armadio e a provarli: la prima volta non mi passavano nemmeno per le gambe, la seconda non riuscivo ad abbottonarli, la terza dovevo tirare il fiato come Rossella O'Hara. Da un mese ho ricominciato a portare quelli più grandi e stasera sono riuscita a entrare in quelli di mezza taglia in meno (una 31 da jeans, per la cronaca). Non ci credevo, non ci credo nemmeno adesso che li ho ancora adddosso e li sento stringere un po': se vado avanti così, 'sta primavera mi toccherà rifarmi il guardaroba.

Davvero non ci credo: è per questo che vorrei tanto uno specchio a figura intera in questa casa che ancora non ce l'ha.
Vanità di vanità, tutto è vanità. E io ogni tanto amo pavoneggiarmi, oh!


Ps: le bilance mi stanno antipatiche, quindi da casa mia sono e saranno bandite, nei secoli dei secoli. Amen.

4 responsi:

Ricciolo Creativo ha detto...

che bello riuscire a rientrare nei vestiti. E' una bella soddisfazione!!!!
E poi un pochino di vanità aiuta l'autostima.
A presto Pizia.
Ah! dimenticavo il sito delle torte fantasiose è questo: http://www.pinkcakebox.com/
Io lo trovo delizioso!!!!!!
Baciotti.
Beatrice

Lycas ha detto...

Temo gli specchi, sono misteriosi. Uno a figura intera poi! Per la carità. Sicuramente ci cadrei dentro rimanendo intrappolato dall'altra parte... :p

Ale ha detto...

...e chi ci dice che di la dello specchio dietro il nostro riflesso ci sia qualcosa di più bello? ;)

Pythia ha detto...

@Beatrice: grazie del link, è carinissimo! :-)

Sugli specchi ho letto un racconto inquietantissimo, che non è Alice nel paese delle Meraviglie: parla di una ragazza talmente vanesia che, una sera, rimirandosi allo specchio particolarmente da vicino ne è stata risucchiata dentro, e il suo riflesso ha preso il suo posto nella vita reale. E quanto la ragazza era stronza, altrettanto il riflesso era gentile e simpatico. Peccato non ci sia un lieto fine.

Ps: poi uno specchio l'ho trovato, al locale country. E sì, mi sono ammirata e rimirata e gasata un sacco :-P

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