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7 agosto 2012

007 - spia e lascia spiare

Nell'ormai lontano 2006 Apollo cambiava il suo carro del sole, preferendo una vettura della nota fabbrica italiana automobili.
Al primo giro, mi accorgo di una fastidiosa spia arancione in plancia: non ho trovato un'immagine da incollare, ma in soldoni la spia raffigura un sedile, con sopra un seggiolino da bebè, con sopra un bebé, con vicino un airbag e sopra tutto una X.
- Apollo, tesoro, perché c'è quella spia accesa?
- In concessionaria mi hanno spiegato che indica che l'airbag lato passeggero è attivo, quindi non si può mettere un seggiolino sul sedile anteriore se non si disattiva l'airbag relativo.

Maledico il genio che si è inventato una spia accesa così a vuoto, prendendo atto delle parole del concessionario: ci adatteremo a guidare con un faro arancione sparato negli occhi.
Dopo i primi mesi di panico (ommioddyo, cos'è 'sta spia?), ci siamo adattati al disagio, minimo per la verità.

Eppure io continuavo a chiedermi il senso di una spia del genere: di solito le spie si accendono in situazioni anormali, se finisce l'olio, se si è in riserva, se si rompe una lampadina... Non si è mai vista una spia accesa perché "vai sicuro, hai il serbatoio pieno", che poi magari si spegne quando finisci la benza.
Forte delle mie riflessioni e del mio senso logico, domenica, approfittando dell'attesa in coda, chiedo ad Apollo di controllare il libretto delle istruzioni - tanto stavo guidando io.
- Dunque...spia airbag lato passeggero...se accesa indica che l'airbag è disattivato.

Eravamo in montagna, le caprette di Heidi faranno latte acido per un mese dopo aver sentito le mie imprecazioni da provetta scaricatrice di porto.
No, dico, siamo andati in giro 6 anni con l'airbag disattivato! Ho rischiato la vita per sei anni!!!
Tutto per colpa di un cretino che dà indicazioni sbagliate.
Avremmo dovuto controllare subito? Forse, ma di solito ti fidi delle persone che presumi esperte e competenti.
E mi chiedo, se anche quello ha sbagliato, è mai possibile che in sei anni, tra revisioni, tagliandi e piccole riparazioni, nessuno si sia mai premurato di farci notare che avevamo l'airbag disattivato, pur in assenza di seggiolino da bebè?

Ovviamente, ci accorgiamo della realtà delle cose quando stiamo meditando di cambiare automobile. Mi sembra giusto.

28 marzo 2011

This is not America

Grazie alla richiesta del medico per una radiografia urgente, venerdì mi sono evitata il passaggio dal pronto soccorso. Peccato che in questo modo i carabinieri della caserma americana non hanno potuto recuperare copia del referto, per cui mi hanno chiesto la cortesia di portarglieli o inviarli via fax. Ero di strada, sono passata a portarli a manina.
Mi appropinquo all'ingresso della caserma, che con tutte quelle transenne e i cartelli "zona militare" fa sempre una certa impressione. Scorgo una porta che mi si apre come il mitico Sesamo. Entro e per fortuna c'è un carabiniere cui posso spiegare i motivi della mia visita - il mio inglese fa acqua da tutte le parti. Chiede un documento e sfodero il passaporto che per caso mi trovavo in borsa - mai documento è stato così azzeccato, visto che mi ha fatta entrare in caserma, quindi su suolo americano. Mi ha sempre fatto uno strano effetto entrare qui, per il 4 luglio, o al villaggio, dove prima dell'11 settembre si poteva circolare liberamente: è come andare negli Stati Uniti senza muoversi da casa propria. Le strade hanno nomi americani (First Street, Madison Avenue), le automobili sono tutte americane, gli edifici hanno quel non so che d'oltreoceano, le facce sono inconfondibili nei tratti somatici così caratteristici.
Il carabiniere all'ingresso non mi aveva dato un pass e avevo il terrore che un soldato americano mi fermasse, invece sono arrivata alla mia destinazione in tutta tranquillità. Sbrigate le formalità me ne sono tornata in Italia. Peccato non aver potuto aggiungere un timbro al mio passaporto, c'è solo quello di Sharm e m'importa poco.

Proseguo per l'assicurazione: dovevo consegnare i documenti dei carabinieri e dell'ospedale. Una signorina gentile compila la constatazione amichevole e fa le copie di tutto, poi arriva la collega antipatica e comincio a vedere i sorci verdi.
- Contatteremo l'assicurazione americana, che manderà un perito per controllare i danni all'automobile.
- Non ci sono danni.
- Come no?
- No, la signora mi ha tamponata che eravamo praticamente ferme, è stato più il contraccolpo che ho preso con a cintura di sicurezza.
- Ma se non ci sono danni materiali, lei non può essersi fatta male.
Scusami, cara, la tizia mi è venuta addosso? Sì. C'è un verbale dei carabinieri firmato da entrambe le parti che dichiara che c'è stato l'incidente e che io ho subito accusato dolori alla schiena? Sì. Mi hanno mandata in ospedale per accertamenti? Sì. C'è un documento del medico con una valutazione del mio stato di salute? Sì.
E allora solo perché la macchina non ha un graffio io non posso stare male?!?
Una volta, le assicurazioni erano dalla parte del cliente, quando erano gli altri a pagare, anzi, erano pure contente. Tagli pure qui?

19 settembre 2008

Parcheggi e poercheggi

C'erano una volta i parcheggi a spina di pesce: con una manovra sola si parcheggiavano pure le SW.
Poi è arrivata la strana mania dei parcheggi "a 90°" (non pensare male!!!), che richiedono sforzi sovrumani anche a chi ha una Smars. In contenporanea, sono arrivati i SUV, così il risultato è avere forse qualche parcheggio in più segnato, ma quasi la metà effettivi, dato che i Suddetti Ubiqui Veicoli ne occupano 2 in un colpo solo, neanche fossero la pubblicità del Vernel.
Di tanto in tanto mi capita di dover prendere la Honda, che è più simile a un carro funebre che a una macchina: enorme, ingombrante e con maneggevolezza pari a zero - e per fortuna ha il servosterzo. Di questa macchina non ho proprio le misure: non capisco dove inizia e dove finisce e parcheggiare è un incubo. Come stamattina: vedo l'unico posto libero, infilato tra due auto. Mi appropinquo, prendo la curva alla larga, sterzo per bene..ma niente da fare: il muso è entrato a 3/4, mentre il culo è fuori dalle striscie, ostruendo quindi l'uscita all'auto a fianco. Per fortuna c'era spazio a sufficienza per una manovra indrioculo: qualche volta sono tentata di fare come nella famosa pubbicità, tirare fuori la sega a motore e tranciare il posterione XXXL della mia (odiata) Honda.

12 febbraio 2008

La macchina del capo

Quando per l'ennesima volta a Vicenza è stato imposto il blocco delle auto non catalizzate e non euro-qualcosa, il nonno ha deciso che era ora di cambiare l'auto. La sua vecchia Peugeot è stata speditivamente consegnata alla concessionaria, e al suo posto è arrivata una Matiz rosso fuoco: quando si dice "detto e fatto". Poco importa se la Peugeot non aveva chissà quanti chilometri all'attivo - a mio parere sarebbe potuta andare avanti ancora un bel po'. La nonna non giuda più da anni e il nonno ha ricevuto minaccia di morte dalle figlie se avesse osato prendere nuovamente in mano il volante. La macchina nuova, quindi, è stata acquistata a beneficio di mia cugina, che ogni giorno si fa un bel pezzo di strada fino Marostica o giù di lì per uno stage.
Che ingiustizia, però! Quando ho fatto la maturità, il nonno mi ha illusa facendo domande sulla Ka, uscita da pochi mesi, allora, che già adoravo. Ero convinta che entro l'estate mi sarei trovata a casa una macchina nuova tutta per me...come no!
La Ka è rimasta sempre un sogno: un paio di anni fa, quando ho avuto l'incidente che ha trasformato la 600 in una Smart (ironia della sorte: mi ha inculata proprio una Matiz!), ci siamo visti costretti a cambiare auto e una delle possibilità era proprio quella. Come al solito, l'ha vinta mio fratello, che ha sobillato il papy affinché comprasse un SUV. Fosse stato almeno dignitoso! Invece ci è toccata una Honda HRV, la macchina più idiota del mondo. Grande, scomoda e impossibile da manovrare.
Per fortuna avevo la mia fedele micromacchina a consolarmi. Ma anche lei mi ha abbandonata :'( Ha il motore che beve troppo olio, la turbina che non va, e ora anche la centralina elettrica fa i capricci.
Meno male che la mia bellissima super-bici viola è in gran forma - un po' meno io, ma per questo c'è mamy che mi sistema ;)