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29 maggio 2011

Auguri!

Oggi compio il primo anno nell'appartamento nuovo.
Tante cose sono cambiate e tante sono rimaste uguali.
Ho i capelli più lunghi di un bel po', ma in compenso ho lasciato per strada qualche chiletto (a questo proposito, ho avuto il dispiacere di provare in prima persona la classica sfiga da dimagrimento: prima dei fianchi cala il davanzale).
Sono la solita disordinata: libri ovunque, caos in ogni dove, con periodici repulisti maniacali. Non troverò mai un equilibrio, mi sono rassegnata.
Mi sono fatta prendere dall'entusiasmo e sto riempiendo casa di piante, io che ero nota per il mio pollice-killer: c'è Lazzaro, il tronchetto della felicità risorto; c'è Daisy, la stella di Natale fucsia; Lulù, la succulenta viola; le campanelle lilla Belle; Crudelia l'aloe; Rosco e Sonny, rosmarino e basilico; Mina la menta per il mohito e il thè; Athos, Porthos, Aramis e D'Artagnan, i gladioli; e per finire tre piante grasse che devo ancora battezzare.
Mi sono laureata ma sono ancora in cerca di lavoro: nell'attesa sto studiando da web designer con un amico genio dell'informatica e anche se mi sono affezionata al mio antro lilla non si sa mai che possa sperimentare qualcosa anche qui da me.
Ho un pc tutto nuovo, fisso, con schermo enorme e memoria immensa che non riempirò mai ma che soprattutto funziona senza perdere un colpo (toccando ferro e facendo tutti gli scongiuri).
Apollo è sempre il mio Apollo e guai a chi lo tocca: ieri sera abbiamo festeggiato con lo stesso menù della nostra prima cena qui, pizza, frittura e birra :D
Mi manca solo un gatto, ma non siamo ancora disposti a rinunciare ai nostri finesettimana in montagna - e di lasciarlo ai miei non se ne parla, il cane Molly se lo mangerebbe in un boccone. La prossima casa me la prendo con il giardino.

3 febbraio 2011

Dica trentatrè

Da piccola avevo la R moscia: ho trascorso l'infanzia impelagata in situazioni tipo
- di' rana!
- tzsana
- ma no! Ho detto Rana!
- tzsanaaa
- hai la R moscia!!! Ha-ha-ha-ha-ha!!!

No, c'è da ridere? Ho forse fatto una battuta? Ma andate tutti a giocare a mosca cieca su tetti!

Niente lezioni di dizione, niente ore chiusa in camera a fare esercizi: col tempo, non so come, la R è arrivata a una discreta normalità, tanto che se aveste la fortuna di sentire la mia soave voce probabilmente non ve ne accorgereste.
Il trauma sotto sotto ha lasciato un segno, specialmente perché ho la mamma medico e di bastardi è pieno il mondo: R moscia e dottore uguale "dica trentatrè". Preferivo le rane.
Non trovo altre spiegazioni all'indifferenza con cui ho accettato l'arrivo di questo giorno: le solite crisi da genetliaco sono lontane anni luce, chi mi incontra per la prima volta mi dà anche sei anni in meno di quelli che ho, per somma gioia delle ditte di antirughe. Non ho in programma festeggiamenti da sballo perché mi va bene così - non è che non ho voglia di festeggiare, è più come una sensazione di pace interiore. Perché non riesco ad associare quel numero alla mia persona, non mi viene proprio, ed è strano perché è due volte il mio numero preferito. Sarà il trauma infantile.

O forse non ci voglio pensare perché il più famoso trentatreenne della storia ha fatto una brutta fine.

Tanti auguri a me B-) 

...e la torta ...a me!!!

22 gennaio 2011

Buon compleanno Antro!

Oggi il mio Antro compie 3 anni: è la prima volta che festeggio la ricorrenza, uno strappo alla mia regola non scritta perché 3 è il mio numero preferito, oltre a essere il numero perfetto per eccellenza.
I miei visitatori sono passati di qua 20.912 volte, hanno letto 29.053 pagine e hanno lasciato 937 commenti.
Con questo post raggiungo quota 555, tre volte la stessa cifra: un numero che non avrei pensato di toccare, tre anni fa.
Buoni propositi per i prossimi anni: continuare a scrivere, scrivere, scrivere, e trovare il tempo per farlo anche quando lavoro, anche quando sono stanca e non ne posso più del pc.
Concludo con un ringraziamento alla mia ispiratrice, una cara amica di e-mail prima e di vita reale poi: la mia Sarottolina :-)
A voi oracolanti e lettori lascio la torta!

4 febbraio 2010

Un buon non-compleanno...per me!

Giornata di vacanza dai libri, per festeggiare il mio genetliaco, ma comunque di studio dal vero, in giro per le chiese di Venezia con un Apollo trotterellante al seguito del mio passo marziale.
Sole splendido, freddo ma non troppo, ho anche scoperto angoli di Venezia che non conoscevo: mi piace andare a naso, senza usare (troppo) la mappa, cosa che sono stata costratta a fare dato l'itinerario da tour-de-force che mi ero imposta.
Quest'anno niente torta, reclamata a gran voce dagli amici: le mie colleghe di uncinetto me ne hanno dedicate di carinissime, e questa è la mia preferita (chissà perché :-P )

 

Se devo trovare un lato positivo nell'ESAME è che per quest'anno non ho subito la mia classica malinconia da compleanno: averlo festeggiato per le calli, con pranzo a base di junk food, cena di pesce a domicilio innaffiata da un ottimo vino, film sotto la coperta, il tutto in compagnia del mio Apollo non è stato niente male.

3 febbraio 2009

Abbiamo fatto 30...

...facciamo anche 31!

Anche se quest'anno proprio non ne ho voglia. Sarà che i compleanni mi hanno sempre messa di malumore (tranne quello dello scorso anno), sarà che quest'anno non è "uno in più" ma "uno di troppo", sarà che sono più incasinata del solito...
Vabbè, vediamo i lati positivi: i regali! Fin'ora ho all'attivo:

  • mamy: un cuscino in lattice con memoryform, una meraviglia, si dorme da favola!
  • cugina Principessa&C: una maglia e un paio di gambaletti (devo dire il colore?)
  • la quasi-suocera: una camiciola sciccosissima (come sopra)
  • Murdok: qualche mega nel suo server personale (si prepara una grossa novità, restate sintonizzati, mi raccomando!)
E come in ogni compleanno che si rispetti, non può mancare la torta!

Ho preparato la base con 230 g di zucchero di canna e 230 g di burro ammorbidito: ho aggiunto 4 tuorli, 180 g di farina, 1/2 cucchiaino di lievito, 60 g di cacao in polvere e un po' di latte per ammorbidire l'impasto. Alla fine ho unito le chiare a neve. In forno per 50 minuti.
NB: per gli amanti della leccatio ciotolae dedibuscum consiglio di lasciare un extra di impasto sulle pareti del recipiente, è una goduria anche da crudo :-P

Una volta raffreddata, l'ho divisa in tre strati, farcita con una crema di cioccolato bianco e panna montata, e ricoperta con una glassa di cioccolato fondente.

Ecco, con questa direi che mi sono fatta perdonare l'assenza del mese scorso :-PPP

4 febbraio 2008

La zucca di Cenerentola

Neanche Anastasia e Genoveffa prima del ballo erano agitate come me alla vigilia del mio compleanno. Ogni anno è la stessa storia e, nonostante ne abbia festeggiati ben 30, non sono ancora riuscita a prenderla con filosofia.
Tutto dev'essere perfetto, organizzato nei minimi dettagli, per una festa speciale. Peccato che così le mie aspettative siano un po' troppo eccessive e che quindi ogni microbico intoppo diventi una catastrofe.
Forse il dott. Freud direbbe che sto cercando di compensare un compleanno traumatico, o magari che voglio ricreare lo spirito della mia infanzia: io so solo che prima o poi qualcuno, esasperato dalle mie manie da primadonna, potrebbe arrivare a uccidermi... ma nutro fondate speranze che l'ansia da genetliaco sarà soltanto un lontano e sbiadito ricordo, per il semplice motivo che un compleanno come questo non si ripeterà più - quindi, perché affannarsi?
I festeggiamenti sono iniziati venerdì sera, con una serata di Carnevale nella Casa delle Feste: pochi ma buoni, tra pizza, frittelle e la mitica torta di Mars, siamo arrivati alle due di notte ridendo come matti.
Di sabato terrei soltanto il risveglio vicino al mio Amore, e cancellerei tutto quello che è successo dopo, fino all'arrivo a Milano, per il concerto degli Smashing Pumpkins. La mia Dolce Metà ha provato a farmeli conoscere, con scarsi successi, devo ammettere: ciò nonostante, mi sono goduta le due ore di musica, invidiando chi conosceva tutte le canzoni e poteva cantarle a squarciagola, piangendo calde lacrime su Tonight, rimpiangendo di essere rimasta un po' in disparte per evitare la calca - avrei rischiato un collasso, ma mi sarei divertita molto di più.
Finalmente, è arrivata la mezzanotte e con lei la data tanto attesa: 3 febbraio 2008, i miei primi 30 anni. Ogni minuto di questo compleanno è stato speciale, dal ritorno a casa dopo il concerto, al pranzo con i miei, con un enorme groppo in gola per quelle 30 rose d'amore posate sul tavolino - perché stare a tavola abbracciata a un mazzo gigantesco non sta bene-, al pomeriggio nella Casa delle Feste, per preparare la cena per i miei amici, una faticaccia, ma ne è valsa la pena.
Ho 30 anni: vivo ancora sotto lo stesso tetto dei miei genitori, non ho il lavoro che sognavo, non ho l'indipendenza che desidero. Ma ho una persona speciale al mio fianco, degli amici sinceri e un ombrello lilla: questa è la Felicità.