Fermo restando che le zanzare sono delle stronze bastarde succhiasangue e che ne farei volentieri a meno, stavolta non è colpa loro se mi gratto all'impazzata.
I ponfi sono iniziati qualche giorno fa, proprio quando ho iniziato ad assumere i flaconcini di fosforo per aiutarmi nello studio, e oggi ho avuto conferma che sono proprio loro i responsabili: prima di mettermi sui libri me ne sono scolata uno, in sublinguale per velocizzare l'entrata in circolo, e in 3 secondi mi sono ritrovata con un braccio rosso da far spavento.
La legge di Murphy colpisce ancora: quando finalmente trovo un prodotto che davvero funziona per la mia concentrazione che di solito va a flipper, sono intollerante.
Per fortuna l'esame è mercoledì: resisterò altri 3 giorni senza l'elisir di lungo studio?
4 giugno 2009
Sgrat-sgrat...
3 giugno 2009
Zanzare mannare
Ho il sangue dolce, o almeno è del gusto che ogni zanzara predilige.
La prima estate dell'attacco delle zanzare tigre non ero preparata: lavoravo in un laboratorio che ne era infestato. Un pomeriggio mi hanno letteralmente divorato le gambe, tanto che sono stata costretta a ricorrere agli antistaminici - mai più, un sonno che neanche i barbiturici...!
Un'altra estate invece è stato il turno delle braccia: vado dal mio amico farmacista fico, gli chiedo una pomata per le punture di insetto, lui mi propone il solito Fengel o simili. Allora gli mostro il braccio, praticamente un unico ponfo dal gomito al polso: è letteralmente sbiancato, ha chiamato in soccorso la dottoressa, che mi ha dato una bella pomatina al cortisone.
Ormai sono rassegnata: le rare volte che riesco ad andare al cinema all'aperto, mi cospargo di autan, che oltre a puzzare unge da far senso. Non ho ancora trovato un repellente per zanzare che non sia repellente anche per gli umani.
A casa mi arrangio con le macchinette: lo scorso anno ho scoperto un liquido con essenze di garofano e citronella, almeno non respiro veleno, e funziona.
Le scorse settimane studiavo nella casa in campagna, nota per le zanzare killer: neanche una puntura, dovrò ringraziare gli incensi che bruciavo a ciclo continuo. Invece qui a casa è un incubo: le temperature non sono da piena estate, se si eccettua una settimana particolarmente caliente, e ancora dormo in pigiama lungo e coperta leggera di lana - sì, sono freddolosa!!! Ma la cosa che non capisco è come mai al mattino mi ritrovo piena di ponfi, nei posti più assurdi, poi: sotto le ascelle, tra le cosce, dietro le ginocchia... 'ste zanzare maledette si infilano nel mio letto??? Passano sotto i vestiti? Perché ieri studiavo in compagnia del fumetto al garofano-citronella di cui sopra, in pantaloni lunghi, calzetti e maglia a maniche lunghe: ho passato il pomriggio a grattarmi.
La cosa inquietante è che di zanzare non ne vedo l'ombra - anzi, non le sento proprio. Perché loro di solito si divertono sadiche bastarde a ronzarti nelle orecchie, come a dire "sto arrivando, sono qui, ma tanto non mi prendi!": invece no, silenzio di tomba.
E io gratto...non c'è centimetro del mio corpo che sia risparmiato, e sì che di superficie ne ho un bel po' :-P
Addirittura ho pensato a qualche insetto tipo acaro, infiltrato tra le lenzuola o i vestiti, ma mia madre lo esclude: oggi ha minacciato che se non si scopre la causa delle punture, appena finisco gli esami mi passa la stanza al vapore e col disinfettante. Aiuto!
17 settembre 2008
Emmenthal (questione di buchi)
Fin dalle elementari ho questa insana mania di decorare il mio corpo con orecchini e piercing vari, nonostante la potente allergia ai metalli di cui sono vittima. Tra vari tentativi, più o meno riusciti, ho collezionato nove fori ai lobi (4 a destra, 5 a sinistra), uno al padiglione auricolare destro (chiuso perché mai cicatrizzato), un piercing alla narice destra e uno all'ombelico.
Di tutti, il mio preferito era quello all'ombelico, che sfoggiavo con orgoglio nelle mie danze orientali: purtroppo, anche questo non ha mai cicatrizzato bene, ma io non ho mai mollato, tra creme, antibiotici e fiumi di acqua ossigenata. Finché una triste mattina di un 23 agosto di due anni fa ho iniziato a sentire un fortissimo prurito alle orecchie: nonostante indossassi i cosiddetti pre-orecchini, avevo i lobi rossi e gonfi. Ricordo che uno dei ragazzi dei piercing mi disse che è possibile che dei piercing non cicatrizzino perché il corpo è "saturo" di metallo, e la dermatologa una volta mi spiegò che le dermatiti da contatto non si manifestano necessariamente nel posto esatto del contatto. Ho fatto 1+1 e mi sono vista costretta a togliere il mio amato "ombelicolino": giuro, ho pianto.
Da quel giorno di due anni fa, non sono più riuscita a mettere nessun orecchino, nemmeno d'oro. La mia amica Martuzza dice che pure a lei era capitata una cosa simile, ma che dopo qualche tempo era tornata ad indossare gli orecchini: memore della sua esperienza, di tanti in tanto "testo" la mia resistenza agli orecchini. Ieri ho battuto un record che mi fa ben sperare: ho tenuto un orecchino d'oro per mezza giornata, senza sentire nessun fastidio :-D
Ormai non sto più nella pelle: ci sono donne che vanno matte per le scarpe, io adoro gli orecchini...è stato tremendo il Natale di due anni fa, quando la zia mi ha regalato un paio di splendidi pendenti, che non ho mai potuto mettere! ...e tutte le meraviglie che vedo nei vari negozietti di carabattole...! Forse ci siamo davvero, l'Araba Fenice risorgerà dalle sue stesse ceneri!!!